HomeCovid 19Covid e fumo: esiste un legame?

Covid e fumo: esiste un legame?

Esiste un legame tra Covid e fumo? Secondo molti la risposta sarebbe affermativa. L’Iss, Istituto superiore di sanità, certifica questo legame e quasi un italiano su 4, nel 2022, sarebbe da considerarsi alla stregua di un fumatore. Si tratterebbe quindi di un passo indietro importante visto che questo numero di fumatori non era registrato ormai dal 2006. Rispetto al 2019 i fumatori invece sarebbero quasi 800.000 in più.

I fumatori, dati alla mano, erano circa il 22% della popolazione totale nel 2019, ovvero l’ultimo anno di rilevazione prima della pandemia di coronavirus. Il legame covid e fumo sembra quindi esistere anche perché tra il 2017 e il 2019 si era registrata una costante diminuzione dei fumatori. Nel 2022 si assiste a un incremento nella percentuale di fumatori che riguarda sia gli uomini che le donne.

L’aumento dei fumatori desta preoccupazione e l’ISS si sta già muovendo per sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione. La pandemia avrebbe sostanzialmente influenzato le abitudini al consumo dei prodotti del tabacco e di nicotina degli italiani. I nuovi prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche si sono aggiunte al consumo delle sigarette tradizionali tanto che oggi abbiamo sempre di più consumatori duali.

Il numero di fumatori è aumentato molto con la pandemia

Dati alla mano sarebbero circa 12,4 milioni i fumatori in Italia e rappresentano circa il 24,2% della popolazione. Abbiamo anche circa il 14,9% di ex fumatori mentre i non fumatori sarebbero il 60,9%.  Insomma, quale legame tra covid e fumo? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i fumatori potrebbero avere maggior rischio di contrarre il Covid 19 rispetto ai non fumatori. Fumare aumenterebbe la possibilità di trasmissione del virus anche solo per mano della bocca con le dita che vanno a contatto con le labbra.

Covid e fumo sono anche un mix pericoloso in quanto molti fumatori potrebbero avere una malattia polmonare sottostante oppure una ridotta capacità polmonare che rischia di aumentare notevolmente il rischio di sviluppare forme di malattie gravi come la polmonite. Smettere di fumare per circa un mese potrebbe già di suo diminuire il rischio di infettarsi di coronavirus o le complicanze da esso portate. Visto che covid e fumo rappresentano un rischio, smettere potrebbe essere un buon modo per diminuire i rischi collegati alla pandemia.

Cinzia Lo Bianco
Cinzia Lo Bianco
Il mio nome è Cinzia, ho 35 anni e con la pandemia di due anni fa sono stata costretta a cercare un nuovo lavoro. Ho scoperto la mia passione per la cronaca e il giornalismo, perciò metto in frutto quello che so e lo condivido qui con voi! Vivo a Genova e sono appassionata di vela e cruciverba.
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