Le principali banche americane versano 30 miliardi di dollari per il salvataggio di First Republic Bank

Le azioni della First Republic Bank hanno subito un ulteriore crollo del 30% in seguito alla notizia che la banca regionale di San Francisco sta valutando una vendita e ha ricevuto due declassamenti del credito. Ci sono crescenti preoccupazioni sul fatto che la First Republic possa fallire come la Silicon Valley Bank.

Secondo l’agenzia Bloomberg, le principali banche americane stanno per raggiungere un accordo per depositare 30 miliardi di dollari presso First Republic Bank, un istituto di credito statunitense che sta affrontando una crisi di fiducia da parte dei mercati. Il governo degli Stati Uniti sta coordinando questa operazione e tra le banche coinvolte ci sono Jp Morgan, Citigroup, Morgan Stanley, Wells Fargo, Bank of America e Pnc Financial Services Group.

Secondo un comunicato stampa congiunto, le principali banche americane, tra cui Bank of America, Citigroup e JPMorgan, insieme ad altre otto banche, hanno accettato di versare una considerevole somma di denaro come segno di “fiducia nel sistema bancario” del Paese. L’iniziativa dimostra l’impegno delle banche nel sostenere la First Republic e le banche di tutte le dimensioni nell’aiutare i propri clienti e le comunità.

La Federal Reserve ha comunicato di aver prestato circa 12 miliardi di dollari alle banche degli Stati Uniti a partire da domenica, quando ha annunciato di essere pronta a fornire loro i fondi necessari per soddisfare le richieste di prelievo dei loro clienti. In un comunicato congiunto con il Dipartimento del Tesoro e il regolatore bancario Fdic, le autorità finanziarie hanno presentato una serie di misure volte a rassicurare sia privati che imprese dopo il fallimento della banca californiana Silicon Valley Bank (Svb).

Le premesse a tale crisi finanziaria

La premessa a tutto ciò deriva dalla recente crisi bancaria causata dal fallimento della Silicon Valley Bank ha avuto un impatto significativo sul settore finanziario. Con un patrimonio di 209 miliardi di dollari, la banca si era specializzata nell’erogazione di servizi bancari per le industrie tecnologiche.

Silicon Valley Bank fallita la scorsa settimana

Tuttavia, il modello operativo che aveva portato a una forte crescita e ritorni elevati ha iniziato a mostrare segni di declino a causa di una diminuzione dei finanziamenti degli sponsor e di un aumento del cash burn delle start-up, il che ha portato alla fuga di capitali dalla banca.

Nella speranza di arginare il deflusso di denaro, la banca aveva recentemente venduto gran parte dei suoi titoli disponibili, subendo una perdita, e stava cercando di raccogliere capitale aggiuntivo come compensazione, i risparmiatori tuttavia non hanno creduto in tale operazione.

Questa situazione ha portato, in America prima e negli altri paesi poi ad un significativo sell-off (vendita dei titoli bancari), in quanto gli investitori temevano che altre istituzioni finanziarie avessero subito perdite significative a causa dei tassi di interesse elevati.

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