L’infanzia di Mahmood non è stata di certo rosa e fiori, e questo traspare anche dai suoi brani. Nonostante i sound allegri e il ritmo che invita a ballare, molte delle canzoni dell’artista raccontano in realtà di una grande sofferenza.
Tale sofferenza è stata in gran parte causata dal padre, che lo ha “abbandonato”, a detta del cantante, quando era ancora piccolo.
Difficile dimenticare il brano “Soldi”, con cui il cantante ha vinto il Festival di Sanremo, ma che in realtà racconta una triste realtà e un difficile rapporto padre-figlio. Oggi è tornato a parlare il padre del cantante, Ahmed Mahmoud, che dice la sua sul loro rapporto.
Mahmood: rapporto difficile con il padre? Ahmed è di un alto avviso
Il padre del cantante Ahmed Mahmoud ha rilasciato un’intervista al Quotidiano Nazionale, e ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
L’uomo, che ha abbandonato il figlio e la famiglia quando il cantante aveva solamente cinque anni, ha raccontato una versione molto differente delle cose rispetto a quella raccontata dal cantante.
Oggi l’uomo 63enne, arrivato in Italia dall’Egitto quasi 40 anni fa e oggi sposato con la sua quarta moglie nella periferia di Milano, lavora in un bar ma ancora pensa a suo figlio. Ma ecco che cosa ha raccontato.
Mahmood: il padre chiede al cantante di cambiare il cognome
La storia raccontata da Ahmed parte dal momento in cui se n’è andato di casa, a causa della fine del matrimonio con la madre del cantante. Eppure, specifica di non aver mai abbandonato il figlio, che chiama per nome, Alessandro.
Racconta, infatti, che ci sono le foto di loro due al parco, in momenti di vacanza, in diverse occasioni. Rivela, inoltre, di aver preso un aperitivo con il figlio una settimana prima che il cantante andasse a Sanremo. Si è, poi, detto sorpreso del testo del figlio che parlava di abbandono.
Infine, ha rivelato di aver chiesto al figlio di cambiare cognome, Mahmoud, ma non il suo nome d’arte. Richiesta a cui il cantante avrebbe risposto di no. Adesso Ahmed minaccia di agire per vie legali.
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