Francesco Facchinetti non ha lasciato nulla al caso durante la sua partecipazione a “La volta buona”. Durante un’intervista condotta da Caterina Balivo, il manager dello spettacolo si è aperto, raccontando un aneddoto avvenuto alcuni anni fa che avrebbe potuto trasformarsi in una situazione spiacevole.

Il racconto di Francesco Facchinetti
Durante l’intervista, la conduttrice ha posto a Francesco Facchinetti una domanda interessante: se dovesse scegliere tra una foto di Luciano Pavarotti e una di una prigione, quale sarebbe la sua scelta per il format del programma?
Facchinetti non ha esitato a salvare la foto del tenore, spiegando il motivo dietro questa scelta. Ha raccontato di un episodio accaduto durante la sua esperienza come inviato in Honduras per presentare “L’Isola dei Famosi”. Facchinetti ha scherzato dicendo che la Rai aveva commesso degli errori pazzeschi in quella situazione.
Durante una giornata in spiaggia, senza nulla da fare, camminava a petto nudo in cerca di qualcuno. A quanto pare, esiste una banda di criminali chiamata “18” a causa del tatuaggio del numero 18 sulla pancia. Coincidentalmente, Facchinetti ha un numero 8 tatuato sulla sua pancia.
La polizia, probabilmente un po’ miope, da lontano ha scambiato Facchinetti per uno di loro. Facchinetti ha concluso il racconto dicendo che sebbene ora possa sembrare divertente, in Honduras essere portati in prigione non suscita certo molte risate.
Il lieto fine
Il figlio del frontman dei Pooh ha raccontato un aneddoto davvero sorprendente: “Stavo per finire in un bel pasticcio”, ha rivelato. Facchinetti racconta di essere stato fermato e interrogato dalle autorità, in quanto gli è stato richiesto l'”el papel”, ossia la licenza del presentatore, che però non possedeva.
Nel tentativo di spiegare chi fosse, Facchinetti ha menzionato di aver fatto una canzone con Pavarotti. Increduli, gli agenti hanno cercato su YouTube questa canzone, e solo allora l’hanno riconosciuto e lo hanno lasciato andare.
Caterina Balivo era visibilmente incredula ascoltando il racconto, ma Facchinetti ha spiegato: “Sono un catalizzatore di cose strane”.