HomeEconomiaIl regalo inaspettato: aumentano i bonus aziendali!

Il regalo inaspettato: aumentano i bonus aziendali!

Nel vasto panorama lavorativo odierno, dominato da una congiuntura economica incerta, si fa strada una questione di primaria importanza per molti lavoratori: riceveranno un generoso bonus natalizio quest’anno? La risposta, a quanto pare, è positiva. Secondo un’indagine condotta dalla rinomata società di reclutamento Robert Half su un campione di circa 1.700 aziende operanti nei settori dei servizi professionali, finanziari, tecnologici, di marketing e altri settori ad alto profilo, sembra che il bonus di fine anno mantenga la sua vitalità ed energia.

Ciò che emerge con particolare sorpresa è che il 96% delle aziende interrogate ha confermato l’intenzione di elargire un bonus di fine anno, un dato in netto aumento rispetto al 77% registrato nel 2021 e al 57% dell’anno precedente. Ma non è tutto: il 54% di queste aziende ha specificato che l’ammontare del bonus sarà superiore rispetto all’anno scorso, mentre il 37% prevede di distribuire una somma simile a quella dell’anno precedente. Gli importi dei bonus, nella maggior parte dei casi, varieranno dall’1% al 10% dello stipendio del dipendente.

Sebbene alcuni di questi bonus siano legati al merito e destinati ai dipendenti più meritevoli, è molto probabile che la maggior parte di essi venga distribuita a tutti o alla gran parte del personale, tenendo conto dei risultati finanziari dell’azienda nel corso del 2023.

Tutto ciò risulta alquanto sorprendente, soprattutto se si considera l’attuale rallentamento del mercato del lavoro. La domanda da parte dei consumatori è in diminuzione, a causa dell’inflazione ancora elevata e dell’aumento dei tassi d’interesse deciso dalla Federal Reserve. Inoltre, sempre più americani, che inizialmente erano stati messi da parte dalla pandemia, sono tornati ad essere attivi nella forza lavoro, contribuendo a mitigare la diffusa carenza di lavoratori.

I dati del Dipartimento del Lavoro mostrano una riduzione della crescita media mensile dell’occupazione da circa 300.000 unità all’inizio dell’anno a 200.000 unità attualmente. Le offerte di lavoro annunciate sono scese da un record di 12 milioni all’inizio del 2022 a 9,5 milioni a settembre. Inoltre, il numero di persone che lasciano il proprio lavoro, di solito per posizioni migliori retribuite, è diminuito da 4,5 milioni a 3,7 milioni, tornando approssimativamente ai livelli pre-pandemici.

Di conseguenza, i datori di lavoro non devono fare grandi sforzi per attrarre e trattenere i lavoratori. Gli incrementi salariali annuali medi sono diminuiti dal 5,9% dell’anno scorso al 4,1% registrato a ottobre, anche se rimangono superiori alla media precedente alla pandemia del 3,3%.

Tuttavia, nonostante il rallentamento, il mercato del lavoro continua a mantenersi dinamico secondo gli standard storici, con molte industrie alle prese con la difficoltà di trovare personale qualificato. La disoccupazione è aumentata leggermente, ma mantiene un livello storicamente basso del 3,9%. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui i bonus natalizi rimangono così diffusi. Un numero sempre maggiore di aziende potrebbe cercare di compensare gli aumenti salariali più modesti con l’erogazione di generosi bonus.

Va sottolineato che i bonus natalizi non necessariamente devono essere in forma di denaro, anche se i dipendenti non avrebbero nulla da obiettare se così fosse.

Matteo Orilandi
Matteo Orilandi
Mi chiamo Matteo, sono del 1974 e la musica è il centro della mia vita. Mi occupo principalmente di traduzione e interpretariato, ma nel tempo libero mi piace tantissimo seguire il mondo dello spettacolo e dello sport. Vivo a Roma, in compagnia della mia partner e del nostro gatto Romeo!
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