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Incentivi auto 2024: strategie per un mercato automobilistico sostenibile

Mentre ci avviciniamo all’inizio del 2024, diventa sempre più evidente la necessità di affrontare la questione degli incentivi ambientali nel settore automobilistico italiano. Il mercato delle auto ecocompatibili, in particolare i veicoli elettrici e ibridi, è in crescente espansione e richiede strategie incisive per promuovere il rinnovo del parco circolante. Nonostante la crescente popolarità, i dati mostrano che nel 2023, le auto elettriche hanno costituito solo il 4,1% delle vendite totali, e le ibride plug-in il 4,4%, mentre i modelli mild hybrid e full hybrid hanno rappresentato il 36,3% del mercato.

Il dettaglio della distribuzione dei fondi

Il governo italiano, attraverso i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha stabilito la continuazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici anche per il 2024, seguendo una classificazione basata sui livelli di emissioni di CO2 e dividendo le vetture in tre categorie principali: elettriche (0-20 g/km), ibride plug-in (21-60 g/km) e full hybrid o mild hybrid (61-135 g/km). Per l’anno 2024, è stato stanziato un totale di 570 milioni di euro per gli incentivi, con una leggera riduzione rispetto ai 575 milioni del 2023, ma con una riallocazione delle risorse che vede 205 milioni destinati alle auto elettriche, 245 milioni alle ibride plug-in e solo 120 milioni destinati alle full hybrid o mild hybrid.

I fondi inutilizzati e le implicazioni per il futuro

Una particolarità da considerare è l’elevato importo di fondi inutilizzati nel 2023, in particolare per le auto elettriche e le ibride plug-in, che saranno riportati all’anno successivo, per un totale di 753,5 milioni di euro disponibili. Questo contrasta con i modesti 120 milioni assegnati alle vetture mild hybrid e full hybrid, nonostante quest’ultime abbiano una quota di mercato significativamente superiore.

L’importanza di una strategia flessibile

Per risolvere tale problematica, una delle strade percorribili è quella della flessibilità nella riallocazione dei fondi pubblici, come già avvenuto in passato, per esempio con il decreto amministrativo del settembre 2021. Un simile approccio permetterebbe di redistribuire le risorse tra le diverse categorie di veicoli, garantendo un sostegno più equilibrato e rispondente alla reale domanda del mercato.

Come sfruttare gli incentivi disponibili

I meccanismi di accesso agli incentivi nel 2024 richiedono, per le auto elettriche e le ibride plug-in, la rottamazione di un veicolo Euro 4 o antecedente, con un incentivo di 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza. Per le full hybrid o mild hybrid, l’incentivo è fissato a 2.000 euro ma è condizionato alla rottamazione. Inoltre, sono stati definiti tetti massimi di spesa per le vetture ammesse ai bonus.

Verso una nuova direzione

L’industria automobilistica italiana si trova a un bivio: è necessario un intervento strategico per incoraggiare la transizione verso un parco veicolare più sostenibile. È fondamentale che il governo rifletta attentamente su come allocare gli incentivi per il 2024, per stimolare il rinnovo del parco circolante italiano, uno dei più datati in Europa, e ridurre l’apporto di emissioni nocive nell’atmosfera. Una gestione attenta e mirata di questi fondi sarà determinante per il futuro del settore in Italia.

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