HomeCronacaGesto shock nel parlamento polacco: Menorah estinta, cosa nasconde?

Gesto shock nel parlamento polacco: Menorah estinta, cosa nasconde?

Recentemente, un gesto simbolico ha suscitato clamore in Polonia, risvegliando il fantasma di antiche tensioni e pregiudizi. Un deputato polacco, noto per le sue posizioni nazionaliste, ha spento la fiamma di un Menorah, il candelabro a sette bracci che è uno dei simboli più sacri dell’ebraismo. Quest’azione, apparentemente semplice, ha rivelato un substrato di tensioni religiose e storiche ancora presenti nella società polacca.

Il Menorah, collocato in uno spazio pubblico, veniva acceso ogni anno in occasione delle festività ebraiche, rappresentando non solo una manifestazione di fede ma anche un segno di convivenza e rispetto tra culture differenti all’interno del paese. Il deputato, invece, ha interpretato la presenza del candelabro come un’ingerenza nella sfera pubblica, un simbolo che non rifletteva l’identità nazionale a cui lui si sente profondamente legato.

Il suo gesto, compiuto con deliberata ostentazione, è stato immediatamente criticato da numerosi settori della società, che vi hanno visto un atto di intolleranza. Diversi commentatori lo hanno interpretato come un tentativo di polarizzare ulteriormente la comunità, creando una frattura tra la maggioranza cattolica e la minoranza ebraica. Il debate ha presto invaso anche i social media, luogo in cui le opinioni si sono scontrate con particolare veemenza.

La comunità ebraica, da parte sua, ha espresso profonda preoccupazione e tristezza. Il Menorah, per gli ebrei, è infatti un simbolo di luce e speranza, che richiama la storia di resistenza e sopravvivenza del popolo ebraico. Vedere un proprio simbolo sacro trattato con tale disprezzo ha inevitabilmente suscitato sentimenti di dolore e alienazione.

Questo episodio ha riportato alla luce anche le pagine più buie della storia polacca, in particolare il periodo della Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto, durante il quale la comunità ebraica polacca subì persecuzioni e stermini. Pur essendo passati molti decenni, sembra che le cicatrici di quel tempo non si siano ancora completamente rimarginate.

Il deputato ha giustificato il suo comportamento come un atto di difesa dell’identità polacca, ma non ha mancato di attirare critiche per la sua mancanza di sensibilità storica e culturale. Molti hanno sottolineato come la diversità e il pluralismo siano valori fondamentali di una società democratica e progressista, e che episodi come questi possano minare seriamente la coesione sociale.

La vicenda ha evidenziato la necessità di un lavoro costante e attento sulla memoria storica e sulla tolleranza, mostrando come gesti simbolici possano avere un impatto profondo sul tessuto sociale. Resta aperto il quesito su come la Polonia, così come altri paesi con simili sfide storiche e culturali, possa navigare la complessità del proprio passato, riconoscendo e rispettando le diverse identità che compongono la nazione.

In conclusione, “spegnere la fiamma del Menorah” va ben oltre l’atto fisico: è un gesto che tocca le corde sensibili della convivenza e del rispetto interreligioso. Una società che aspira ad essere inclusiva deve fare i conti con questi simboli, cercando di comprendere profondamente il loro significato e la loro importanza per tutti i membri che la compongono.

Cinzia Lo Bianco
Cinzia Lo Bianco
Il mio nome è Cinzia, ho 35 anni e con la pandemia di due anni fa sono stata costretta a cercare un nuovo lavoro. Ho scoperto la mia passione per la cronaca e il giornalismo, perciò metto in frutto quello che so e lo condivido qui con voi! Vivo a Genova e sono appassionata di vela e cruciverba.
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