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Jerome Powell e la Federal Reserve: un cambio di rotta che sorprende il mercato

In un contesto economico sempre più imprevedibile e frenetico, il mercato azionario statunitense sembra navigare con una stabilità sorprendente, quasi in antitesi con le intemperie che spesso turbano le acque della finanza globale. Come se avesse intravisto un faro di speranza nel mezzo della nebbia della volatilità, Wall Street ha accolto con calore le ultime mosse della Federal Reserve, l’istituzione che, con la sua politica monetaria, detiene le redini del potere economico della nazione.

Il cuore dell’ottimismo che pervade i corridoi del potere finanziario è stato il recente annuncio della banca centrale americana, che ha deciso di mantenere il range dei tassi di interesse stabile tra il 5,25% e il 5,50%. Tale decisione, attesa con ansia dagli operatori di mercato, non ha di per sé sorpreso, poiché si allinea perfettamente con le previsioni degli analisti. Ma la vera notizia, quella che ha fatto vibrare i fili del mercato, giace nelle pagine del cosiddetto “dot plot”, un documento che contiene le proiezioni individuali dei membri del comitato di politica monetaria della Fed sui futuri tassi di interesse.

Questo particolare grafico ha svelato che alcuni funzionari della Federal Reserve stanno considerando tagli dei tassi di interesse che potrebbero raggiungere i tre quarti di punto entro il 2024. Questa rivelazione, al di là dei numeri, rappresenta un cambiamento di rotta significativo rispetto alla tendenza recente che prevedeva un ciclo continuo di rialzi. È un segnale, chiaro e forte, che la Fed potrebbe intraprendere un percorso più accomodante nel futuro prossimo.

Durante la conferenza stampa che ha seguito l’annuncio dei tassi, il presidente Jerome Powell ha seminato ulteriori semi di fiducia tra gli investitori. Powell, noto per la sua prudenza e la sua tendenza a pesare ogni parola, ha insinuato che la possibilità di un ribasso dei tassi sia un argomento di discussione sul tavolo del Federal Open Market Committee (FOMC). Un cambiamento di tono, quindi, da parte del presidente della Fed, che ha ulteriormente alimentato la speranza di una politica monetaria incline a sostenere l’economia in un momento di bisogno.

L’opinione degli esperti non ha tardato ad arrivare. Xiao Cui, Senior Economist presso Pictet Wealth Management, ha espresso un giudizio inequivocabilmente positivo sull’esito dell’ultima riunione dell’FOMC, evidenziando il completamento del ciclo di rialzi dei tassi e l’inversione di rotta prevista per il 2024, con il previsto taglio di 75 punti base, un fatto che ha contribuito ad accrescere la fiducia degli investitori.

Nonostante il clima generalmente ottimista, il quadro macroeconomico presenta alcune sfaccettature contrastanti. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno sorpreso in positivo con un aumento nel mese di novembre, mentre le richieste di sussidio alla disoccupazione, pur crescendo, lo hanno fatto in misura inferiore alle attese, un segno di un mercato del lavoro che continua a mostrare segni di resistenza. D’altro canto, i prezzi delle importazioni ed esportazioni hanno segnato un calo a novembre, indicando la presenza di pressioni deflazionistiche che potrebbero indurre la Fed a riconsiderare la sua politica.

Giovanna Alteri
Giovanna Alteri
Ho 31 anni e sono laureata. La mia principale passione è la politica, si tratta di un argomento troppo importante nella vita di tutti noi per non prestarle la massima attenzione! Vivo a Milano e, quando non scrivo, lavoro part time come dog-sitter!
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