HomeEconomiaAirbus cambia rotta: punta su sicurezza digitale con acquisizione storica

Airbus cambia rotta: punta su sicurezza digitale con acquisizione storica

Nel turbolento oceano dell’economia globalizzata, le onde del cambiamento non smettono di lambire le coste dell’industria. Una mossa strategica di risonanza internazionale si sta profilando all’orizzonte: Airbus, il gigante europeo dell’aerospazio, sta per compiere un balzo audace nel campo della cyber security. Come un abile scacchista, il colosso dell’aviazione si prepara a posizionare il proprio re in una casella chiave della scacchiera industriale, con l’occhio vigile puntato sulla divisione Big Data & Security (BDS) di Atos, un’entità nota e stimata nel settore informatico francese.

Questa manovra non è da poco: si parla di un investimento che oscilla tra 1,5 e 1,8 miliardi di euro, una cifra che non manca di sollevare sopracciglia tra gli addetti ai lavori. Airbus, dunque, non solo allarga i propri orizzonti, ma si allinea anche alle crescenti esigenze di un mondo digitale in cui la sicurezza è divenuta un indispensabile bastione contro minacce sempre più sofisticate.

Atos, d’altra parte, naviga in acque agitate. Il timone dell’azienda è nelle mani dell’ex capitano di Unicredit, Jean Pierre Mustier, che si trova a fronteggiare un debito oneroso, tanto da far sembrare il celebre Colosso di Rodi una semplice statuetta da giardino. Le trattative con il miliardario ceco Daniel Kretinsky, per la vendita della Tech Foundation – valutata a due miliardi di euro – non hanno portato a un porto sicuro, spingendo la società a considerare la cessione di altre parti del suo impero tecnologico, compresa la succulenta BDS.

Il cielo sopra Atos è tempestoso, con recenti defezioni nel consiglio di amministrazione, come quelle di Valérie Bernis, Aminata Niane, Vernon Sankey e René Proglio, e l’ingresso di nuovi consiglieri, quali Françoise Mercadal-Delasalles e Jean-Jacques Morin, che rappresentano altrettanti pezzi di un puzzle ancora da completare.

In questo scenario, Atos stringe i legami con Onepoint, il suo principale azionista, che ha alzato la posta fino all’11,4% a dicembre. Un gioco di potere che potrebbe rivelarsi determinante per le mosse future su scacchiera aziendale.

Ma la sabbia nella clessidra scorre inesorabile e Atos deve fronteggiare scadenze di debito imminenti, un mostro che si alimenta di nuovi finanziamenti bancari, l’accesso ai mercati dei capitali, o la vendita di asset preziosi. Anche l’operazione con Epei (Kretinsky) per la Tech Foundation si è dimostrata un labirinto fatto di prezzi e debiti da trasferire.

Atos si ritrova quindi a valutare l’alienazione di altri frammenti del proprio regno, ben oltre i 400 milioni di euro già annunciati, per fare fronte ai propri obblighi finanziari. Due proposte di interesse non vincolante per BDS sono già sul tavolo, una delle quali punta a un segmento specifico dell’attività.

In questa tempesta di decisioni e riposizionamenti, Airbus ha l’opportunità di rafforzare le sue difese digitali, inglobando la BDS e aprendo la via a un nuovo capitolo nella propria storia, caratterizzato da un portafoglio di servizi più ampio e profondo. Per Atos, invece, cedere questo asset potrebbe significare un momento di respiro, una possibilità di concentrarsi sulle restanti linee di business e, potenzialmente, una stabilità finanziaria riconquistata.

Tuttavia, nulla è certo in questa partita ad alto rischio. Economisti, analisti e investitori seguono con trepidazione gli sviluppi, consapevoli che il destino di Airbus e Atos non è soltanto nelle loro mani, ma anche in quelle di un mercato volatile e imperscrutabile, che può elevare o affondare imperi con la stessa disinvoltura con cui il mare accoglie o respinge i suoi flutti.

Daniele Caputo
Daniele Caputo
Buongiorno a tutti! Il mio nome è Daniele, ho 41 anni e la mia passione è l’analisi geopolitica. Avendo una laurea in economia, ho unito questo grande interesse alle mie competenze, trovando un posto nel mondo del giornalismo! Vivo a Torino e ho due figli bellissimi, Giovanni e Marzia.
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