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Jerome Powell e le Aspettative della Fed: Cosa Significano per gli Investitori Globali

Inizia una nuova settimana nei mercati finanziari asiatici, e gli occhi degli investitori sono tutti puntati sul gigante orientale: la Cina. L’alba del lunedì ha riservato sorprese per gli operatori di mercato, con le borse che hanno mostrato un’apertura caratterizzata da notevoli oscillazioni.

Si è assistito, infatti, a un avvio decisamente negativo per la Borsa di Shanghai che, alle prime luci dell’alba italiana, ha accusato una flessione marcata, sfiorando una perdita del 2%. Il dato non è passato inosservato, considerando che la piazza finanziaria cinese non toccava questi minimi da ben cinque anni a questa parte, un chiaro segnale della tensione che serpeggia tra gli investitori.

Tuttavia, la seduta non ha mantenuto la stessa direzione per molto tempo. Entro la prima ora di contrattazioni, un repentino cambio di rotta ha visto il listino di Shanghai ridurre il proprio calo a una modesta percentuale dello 0,3%. Un barlume di positività si è diffuso negli altri mercati della regione, con l’indice Hang Seng che ha mostrato un apprezzamento dello 0,6% e il Nikkei giapponese che ha chiuso la giornata con un saldo positivo dello 0,64%.

Nonostante l’incoraggiante inversione di tendenza a breve termine, il clima di cautela rimane palpabile tra gli investitori cinesi. In particolare, si registra una certa riluttanza a lasciarsi andare all’ottimismo nonostante le rassicurazioni offerte dalle autorità di regolamentazione del paese. Il mercato attende con impazienza misure più concrete in grado di sostenere il settore azionario e quello immobiliare, settori questi che continuano a destare preoccupazione per i segnali di instabilità che li caratterizzano.

Sul fronte macroeconomico, l’indicatore PMI servizi di Caixin, uno dei principali termometri della vitalità economica della Cina, ha segnalato a gennaio un’espansione per il tredicesimo mese consecutivo. Con un valore di 52,7, lievemente inferiore al 52,9 di dicembre, il dato conferma una sostanziale stabilità nell’attività economica del settore terziario.

Nel frattempo, il mercato dei bond ha registrato movimenti significativi nel continente asiatico, reagendo all’intervista rilasciata dal governatore della Federal Reserve, Jerome Powell. I rendimenti dei titoli di Stato decennali, che costituiscono un riferimento chiave per il mercato, hanno visto un incremento dal 4,02% all’inizio della sessione al 4,067%. Si tratta di un segnale della sensibilità del mercato alle dichiarazioni dei vertici della Fed.

In Cina, le autorità hanno promesso di intervenire per stabilizzare i mercati dopo una settimana caotica che ha visto il crollo delle azioni a nuovi minimi quinquennali. La svalutazione, che ammonta a una cifra vertiginosa di 6mila miliardi di dollari, attende ancora soluzioni dettagliate. La China Securities Regulatory Commission ha comunicato l’intenzione di stimolare l’ingresso di fondi a medio e lungo termine nel mercato e ha annunciato una severa repressione delle attività illegali. Nonostante ciò, il clima di incertezza persiste.

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve, ha intanto delineato le aspettative per il futuro economico degli Stati Uniti. Ha anticipato la possibilità di un’avvicinamento dei tassi di interesse al taglio di tre quarti di punto entro l’anno corrente. La maggior parte dei membri del Federal Open Market Committee condivide la visione di una riduzione dei tassi dall’attuale picco di 23 anni, compreso tra il 5,25% e il 5,5%, entro il 2024.

Powell ha sottolineato che, malgrado le nuove proiezioni non saranno pubbliche fino al 20 marzo, non vi sono al momento indicazioni di significative deviazioni dal percorso stabilito. Tuttavia, ha evidenziato che eventuali peggioramenti economici o una persistenza dell’inflazione potrebbero costringere la Fed a riconsiderare i propri piani sui tassi d’interesse.

La settimana inizia con una nota di turbolenza per i mercati asiatici, con la Cina protagonista di uno scenario finanziario segnato dalla volatilità. Gli investitori rimangono in attesa di manovre più decise da parte delle autorità cinesi, mentre tengono uno sguardo attento alle previsioni della Federal Reserve americana per i futuri tassi d’interesse.

Cinzia Lo Bianco
Cinzia Lo Bianco
Il mio nome è Cinzia, ho 35 anni e con la pandemia di due anni fa sono stata costretta a cercare un nuovo lavoro. Ho scoperto la mia passione per la cronaca e il giornalismo, perciò metto in frutto quello che so e lo condivido qui con voi! Vivo a Genova e sono appassionata di vela e cruciverba.
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