HomeEconomiaPowell e la Fed: Il Puzzle dei Tassi Usa del 2024

Powell e la Fed: Il Puzzle dei Tassi Usa del 2024

In un panorama finanziario in costante evoluzione, gli occhi dei mercati sono puntati con intensa attenzione sulla Federal Reserve e sulla sua prossima mossa. Alla guida della banca centrale statunitense, Jerome Powell si trova al timone di un’istituzione cruciale nel definire il corso dell’economia non solo americana ma globale. Le aspettative degli investitori sono tese verso una possibile variazione del corso: l’ipotesi che la Fed non solo si astenga dal ridurre i tassi dei fondi federali ma possa persino deliberare un incremento è diventata oggetto di vivace speculazione.

Il clima di incertezza che pervade i mercati finanziari potrebbe trovare un po’ di chiarore con la divulgazione delle minute dell’ultima riunione del Fomc, tenutasi il 31 gennaio. In quell’occasione, si è deciso di mantenere i tassi USA in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. La pubblicazione di queste minute è attesa con grande interesse, poiché potrebbe svelare importanti indizi sulle future decisioni della Fed.

All’interno di questo scenario, la figura dell’ex segretario al Tesoro Larry Summers emerge con una previsione che non può essere ignorata. Summers ha sollevato l’ipotesi di un possibile aumento dei tassi, mettendo in relazione questa eventualità con la persistente inflazione, che sebbene in declino rispetto ai picchi del 2022, ancora incide sull’economia. La sua posizione ha in qualche modo contribuito a scuotere i mercati, come dimostra il calo significativo registrato dal Dow Jones nella sessione di martedì.

Gli analisti economici si trovano divisi davanti a queste speculazioni. Alcuni, interpretando i dati disponibili, intravedono la possibilità che la Fed reagisca all’inflazione ancora con un innalzamento dei tassi, mentre altri ritengono che l’istituto centrale possa inclinarsi verso una politica di tagli nel 2024. La Fed, dal canto suo, non ha fornito segnali inequivocabili, gettando benzina sul fuoco dell’incertezza che regna sovrana nei mercati.

In questo contesto di previsioni e supposizioni, gli analisti di Mirabaud Asset Management prospettano un approccio prudente. Essi anticipano la possibilità di un taglio dei tassi nel giugno 2024, ma pongono l’accento sulla necessità di osservare con attenzione l’andamento dell’inflazione e dei vari indicatori macroeconomici, i quali potrebbero determinare una revisione della politica monetaria da parte della Federal Reserve.

Ad aggiungere complessità al panorama è l’assenza di una forward guidance chiara da parte della Fed. Questa mancanza di direzione palesata induce gli investitori a cercare segnali nei rendimenti dei titoli di Stato a breve termine, che hanno risentito dell’incertezza, mostrando un incremento.

In conclusione, l’orizzonte finanziario è pervaso da una nebbia di incertezza sulle future mosse della Federal Reserve. Se da una parte sussiste la congettura di un rialzo dei tassi come risposta all’inflazione, dall’altra si prospetta l’ipotesi di un allentamento. L’ambiguità mantenuta dalla Fed ha pertanto alimentato la volatilità del mercato e l’apprensione tra gli investitori, i quali attendono con trepidazione ulteriori segnali che possano guidare le loro decisioni in un contesto economico di estrema fluidità.

Arturo Bastarelli
Arturo Bastarelli
Mi occupo principalmente di automobili e del settore automotive, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica. Vedremo insieme tutte le novità del mercato, i modelli più interessanti e tante altre notizie.
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